giovedì 18 settembre 2014

2- La Paura


La felicità si alternava ai sensi di colpa, in quei giorni. Un velo sottile di dispiacere per essere entrata a far parte del gruppo dei fortunati, mi faceva compagnia costantemente. Non sono avvezza alle botte di culo, perdonate la franchezza. Non ebbi, comunque, il tempo di abituarmi a stare dall'altra parte della barricata perchè presto sia la gioia che l'inadeguatezza mi abbandonarono e caddi preda della bestia più feroce che esista: la paura.
La paura mi divorava, il timore di perdere il bambino che portavo in grembo era lacerante e straziante. Un mattino mi svegliai molto presto, ero pallida in volto e tersa di sudore. Avevo pianto anche, non capivo se fosse stato un incubo, una premonizione o che altro. Scossi il braccio di lui e gli dissi:. 
«Il bambino non sta bene, credo che sia morto»

lunedì 15 settembre 2014

1- Liscio come l'olio


Eravamo sposati da pochi mesi. Avevamo quello che le persone romantiche definirebbero "il nostro primo nido d'amore". Ci eravamo appena trasferiti Washington ed eravamo felici.

Era Febbraio quel giorno, gli innamorati avevano da poco festeggiato san Valentino e la neve non aveva ancora deciso di andarsene. Lui era indaffarato tra appuntamenti, riunioni e le parole giuste da usare in entrambe le occasioni, quando lo chiamai e gli dissi:

«Sono qui sotto, ti va ti pranzare insieme?»

Lui ha sospettato subito che ci fosse qualcosa in ballo,  non sono il tipo da sorprese gratuite. Ha sicuramente pensato che avessi da farmi perdonare qualche acquisto avventato o uno dei miei rocamboleschi incidenti domestici, ma  appena mi ha vista, ha capito che si trattava di altro. Mi ero agghindata come per le grandi occasioni. Mi ero truccata, sistemata e avevo indosso perfino un cappello. Non avevo la faccia di una che l'aveva combinata grossa, ma quella di una a cui la felicità sta esplodendo tra le mani. Lui, che la mia faccia la sa leggere fin troppo bene, non mi ha nemmeno salutata e mi ha chiesto: 

«Che succede?»

E io con un’espressione che devo aver inventato lì sul momento, perchè in trent'anni non mi era ancora capitato di usarla gli ho risposto:

giovedì 11 settembre 2014

Vacanze 2.0


Ehilà!
Difficile trovarle le parole giuste per ricominciare a scrivere dopo così tanto tempo, allora ho deciso di buttarla in caciara, come da far mio :)
Eccola qui la fusa che più fusa non ce n'è!
Ricompaio dopo lunghissimi mesi, un po' frastornata, stanca, con una moltitudine di insetti che hanno scelto casa mia come casa loro e una costante gioia appiccicata addosso. Letteralmente. Nel senso che il mio marmocchietto passa le sue giornate usandomi come scala, montagna, cavalluccio e chi più ne ha più ne metta!
Ma è molto bellissimo e poi sopratutto ordinato, composto e posato.

venerdì 23 maggio 2014

Questa mattina mi sono svegliata alle due di notte.


Questa mattina mi sono svegliata alle due di notte. Che è un po' un ossimoro, lo riconosco. Ma non è nulla in confronto a tutto il resto che mi ha portato questa strana notte.
Dunque, dicevo, mi sono svegliata, ho provato a riaddormentarmi, mi sono rigirata nel letto più e più volte, ho guardato le email, ho giocato a bubbles, ho svegliato mio marito con le domande più bizzarre (lui mi ha amato molto meno del solito per questo) e poi mi sono rassegnata.
Quindi mi sono alzata e ho fatto la cosa più saggia che si può fare in questi casi: mi sono mangiata una zuppa di patate.
Alle tre del mattino.
Sembrava una buona idea, dice "mettiti qualcosa di caldo nello stomaco" non pensavo facesse differenza, se un tea, una camomilla o una zuppa. Invece il mio stomaco ha decisamente notato la differenza e deve aver pensato: questa sta più fuori de solito!
E in effetti come dargli torto?
Sono piuttosto agitata, emozionata e inarrestabilmente su di giri.
Non si tratta di ansia negativa, però. Questa è al grande novità, a sto giro è semplice felicità.
E tale gioia mi deriva dal fatto che c'è un piccolo esserino che dorme tra me e mio marito e quella testolina, testona, piena di ricci e pochi capricci, pare davvero essere mio figlio. Senza più nessuna ombra di dubbio.
E quindi riflettevo su quanto sono fortunata ad aver sofferto così tanto prima che il nostro desiderio diventasse realtà.
Poi notavo quanto era assurdo e tragicamente vero questo pensiero.
Quando in fondo avesse ragione quel saggio che ha detto che il dolore non va demonizzato, perchè serve a farti apprezzare meglio la gioia.
Come sia in fondo un bene che quello che per molti è un sogno piccolo e di facie realizzazione per me sia diventato IL SOGNO più grande e difficile.
Così adesso la notte non solo non dormo quando il sogno in carne ed ossa ha fame, freddo o prurito. Ora non dormo nemmeno per potermelo guardare il più a lungo possibile.
Mi sono resa conto di quanta ricchezza* ha portato questo cammino tortuoso, pieno di colpi di scena, rovinose cadute, valli di lacrime e indomita forza di volontà.
La ricchezza di mani tese, pacche sue spalle, storie simili o lontanissime ma che trovano comunque e sempre un comune denominatore, si fanno compagnia e maturano insieme. 
Dopo tutte queste disquisizioni alla fine la corte ha deliberato: è arrivato il momento di dare dopo aver ricevuto così tanto.
Visto e considerato che raccontare mi piace e non mi riesce poi nemmeno così male ho pensato che se a qualcuno tra voi potesse interessare,  nei prossimi giorni, settimane, va be' sarò realista MESI su questo blog potrei raccontare la nostra storia.
Mi piacerebbe poter aiutare qualcuno a trovare le risposte che cerca. A leggersi dentro, a tenere duro o a cambiare strada. Esattamente come è successo a me ormai due anni fa.
Vorrei davvero sapere cosa ne pensate, se c'è ancora qualcuno là fuori che vuol rispondere.
In caso contrario continuerò a raccontare della nostra vita di famiglia Confuso a Nyc!

Ah a proposito! Domenica qui si va in vacanza in tre per a prima vota, speriamo di non fare troppi danni, pensatemi!



*nel mio blog roll di amici ne ho aggiunto uno nuovo di una persona speciale che ho conosciuto durante questa salita e che rispecchia bene l'idea.


Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...