martedì 1 marzo 2016

Figli senza figli


Torno a scrivere dopo più di un anno, perché ne sento l'urgenza. Ho aspettato tanto, ho avuto più di un'occasione per ricominciare, ma me le sono lasciate sfuggire. Questa volta no! Seppure io non abbia l'abitudine di esprimere la mia opinione su fatti di cronaca o di politica,  in questo caso, visto che si tratta di un argomento che mi sta particolarmente a cuore ho deciso di parlare apertamente. Parlare dei diritti dei bambini.
Vorrei portare la vostra attenzione su questa pratica sconsiderata per cui una donna decide di portare avanti una gravidanza nonostante un uomo le abbia esplicitamente detto di abortire. Di queste che, per puro egoismo, mettono al mondo un figlio pur sapendo che crescerà senza un padre. Vorrei parlare di quelli sciagurati che pur avendo la diagnosi di una malattia terminale decidono di procreare, con l'altissimo rischio di lasciare i figli orfani in giovane età. Di quegli incoscienti, portatori sani o meno, di una malattia genetica che espongono un neonato al rischio di contrarla, solo per il mero capriccio di avere un figlio biologico. Di quelle donne che, ingravidate tramite un atto assolutamente naturale, come lo stupro ( forse che un leone chiede il permesso ad una leonessa prima di possederla?!) decidono di abortire!

venerdì 20 febbraio 2015

L'adulto che sarà


Mi è successa una cosa strana.
Circa un anno fa sulla metropolitana è salito un gruppo di ragazzini che andavano a giocare a baseball. Erano una squadra, ma uno diverso dall'altro. Mi sono divertita ad immaginare quale tra quelli sarebbe potuto essere mio figlio.
Ho scelto il più ombroso. Carino e delicato, la pelle chiara e gli occhi profondi.  Se ne stava seduto in disparte. Sembrava non gli interessasse stare al centro della scena, ma era impossibile non notarlo. Appariva distratto e assorto in mille pensieri, ma osservava tutto e tutti.
Qualche settimana fa, casualità, ho incontrato la stessa squadra. Erano più grandi di un anno, ma non ho fatto nessuna fatica a riconoscerli, perchè in un'ora di metro li avevo vivisezionati per bene :))

venerdì 30 gennaio 2015

Comprare casa a New York City


Per comprare casa a New York City bisogna appartenere a una delle seguenti categorie: essere ricchi o essere pazzi. "Poveri pazzi" è l'esatta traduzione dell'espressione  che si appiccicherà sulla faccia dell'agente immobiliare che deciderà di aiutarvi a trovare casa se non appartenete alla prima categoria.
La città di New York sa che non è cosa tanto comune abbandonare il roboante mondo del renting per buttasi nell' acquisto e quindi incentiva il passaggio esigendo tasse di proprietà contenute. O almeno così paiono relativamente a tutto il resto, affitto compreso.

lunedì 19 gennaio 2015

Propositi? Meglio desideri (ci riprovo)


Amici, come sate? Ci siete ancora? E sopratutto Avete già provveduto? In caso negativo sappiate che FORTUNATAMENTE siamo ancora in tempo!
Il saggio ha parlato e ha detto che abbiamo tempo fino al 31 gennaio per spammare i nostri buoni propositi, che su questo blog abbiamo deciso un po' per realismo, un po' per accidia galoppante, un po' per fedeltà al Natale di trasformare in desideri.
Eccovi i miei:































Ora aspetto i vostri e per chi non lo sapesse, ricordo che sta cosa porta una gran fortuna.
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